Mi ricordo di aver pensato “chissà quante cose mi sto perdendo…”, immaginando un cielo notturno pieno di stelle, un tramonto in spiaggia, un’alba in montagna, un bagno nell’acqua gelida di una cascata…non si può far passare la vita in giorni sicuri ma ripetitivi ed è li che cominciai a domandarmi cosa veramente avrei voluto fare…avevo poco più di 30 anni e cullavo la mia secondo genita di pochi mesi, ero felice ma preoccupata perché non sapevo dove fosse andata a finire quella ragazza che a vent’anni voleva spaccare il mondo.
💡Da quella riflessione ne conseguì una lista di idee, di desideri, di pensieri scritti di getto su un foglio di carta, quella fu la cura.
💪🏻Volevo un lavoro ma non alle dipendenze di altri, un lavoro tutto mio, volevo riprendere gli studi, volevo esplorare la Sardegna e comprenderne l’essenza, volevo qualcosa di buono per me e rendermi utile a quest’isola.
😍Sono passati diversi anni da allora, ho vissuto e sto vivendo tutto quello che scrissi in quel biglietto: albe, tramonti, cascate, fiumi, progetti, studio e lavoro. Non sempre è tutto bello, facile e fiorito ma è ciò che desideravo.
👣Ci sono passi che si fanno più veloci, altri più lenti ma comunque bisogna andare, con paura e con coraggio, essere migliori per se stessi, per chi ci ama e per la terra che amiamo.